venerdì 1 agosto 2014

martedì 31 dicembre 2013

DuemilaEcredici


il succo del discorso è che questo DuemilaEcredici sarebbe stato peggiore senza di voi. 
quindi,

grazie a

chi mi ha fatto la spesa.
chi mi ha prestato l'aerosol, la bici, la macchina fotografica, le batterie, gli obiettivi, il wi-fi.
chi si è preso cura delle mie piante e di Pandora quando non c'ero.
chi mi porta a fare colazione, ai concerti, a teatro, a cena fuori.
chi mi ha salutata da sopra un palco.
chi ha condiviso onde e montagne di Male di Clema.
chi mi ha ospitata nella propria casa a Valencia, Barcelona, Moransengo, Orbetello e Bologna, Berceto, Genova.
chi era pronto ad accompagnarmi al pronto soccorso e invece poi c'è finito lui.
chi mi ha scritto e chiamata mentre ero in ospedale.
chi mi ha tenuto la mano mentre vomitavo da 33 ore, dormendo per terra di fianco al mio letto.
chi mi ha fatta (sor)ridere e cantare - anche nelle difficoltà.
chi mi ha fatta ballare in modo scomposto, soprattutto dopo un mese di immobilità.
chi ha posato per le foto plastiche.
chi mi ha battezzata "Petronia".
chi mi rinforza.
chi mi incanta con la magia e le storie straordinarie di ordinaria, pratica follia.
chi sa che "tanto non attacca".
chi sa che i gradi di separazione sono meno di sei.
chi sa capire al volo quello che voglio dire, pure se non parlo.
chi ha parlato a lungo senza mai dire una cosa banale.
chi mi è vicino anche da lontano.
chi mi è venuto a trovare
chi mi ha detto le parole giuste.


grazie
ai tramonti sul mare
alle dune del Marocco
agli arcobaleni sopra Parma

giovedì 16 maggio 2013

se.dici magg.io


il 16 maggio dell'anno scorso me lo ricordo molto bene. mi sono svegliata a Cordoba, poi sono andata a Sevilla.
a Cordoba ho vagato per i patios in fiore e il sole accecante, poi ho preso il treno e sono rimasta per un'ora sul tetto di Sevilla, a guardare dalla Seta il sole scendere sulla città. con il buio aumentava anche il vento. e me ne sono stata lì per un'ora, tra l'aria e il tramonto. a guardare, respirare, pensare. avevo i sandali e un vestito leggero, non sentivo freddo.

oggi piove, piove, piove.
e la nostalgia punge.

il 16 maggio dell'anno scorso ho mandato tre sms, a tre ragazzi cui voglio bene, a ognuno in modi forme e tempi diversi. ho mandato tre sms. uno mentre stavo a piedi nudi in un prato, due mentre ero immersa nel vento. 
adesso, per un motivo o un altro, in un modo o in un altro, sono tutti e tre molto lontani, non gli sms, loro.
uno in particolare mi manca tremendamente.

oggi piove, piove, piove.
e io mi sono comprata un rossetto rosso.



sabato 29 settembre 2012

cronache bestiali #2 - il tragicomico

Allora, piccioni di tutto il mondo, parliamone un attimo.
Perchè stavolta ho posteggiato in una strada mai vista prima, quindi non puoi essere tu, il solito piccione di viamontanara... oppure mi segui? Insomma, posteggio dalla parte opposta della città, dopodichè ci trovo una quantità impressionante di cagate. E proprio dal lato del passeggero, cioè il lato dove, tra 4 ore, dovrò far sedere il ragazzino autistico con manie di ordine&pulizia con cui inizio a lavorare giusto giusto domattina. E che mi ha detto che per lui le macchine hanno tutte un cattivo odore e sono sporche. Eh già.
Ecco, e allora ti ritrovi lì alle 3 di notte a pulire ste cagate di piccione con i fazzoletti di carta bio e una bottiglietta di acqua frizzante avanzata chissà quando. E pensi che avresti dovuto essere a dormire 3 ore fa, e chissà quando avete usato la mia Clio come cesso pubblico. (magari mentre mi intontivo durante una cena). E forse allora tanto valeva stare a Stu Pasubio a ballare e strisciarsi tra tutta quella gente e dire un'altra volta che figo non sembra neppure di stare a Parma. E poi dietro di te senti rumore di tipi che limonano in macchina, e tu stai cercando quantomeno di non immerdarti le scarpe nuove con l'acqua che cola dal cofano. Per un attimo ti vedi dall'esterno, con il vestitino nero, lo scopettino ikea in una mano e l'incredulità nell'altra.
Ecco, a quel punto capisci che non ti resta far altro che ridere. Forte.

lo so, questa foto fa schifo, ma volevo vi rendeste conto dell'entità della sfiga


sabato 15 settembre 2012

Edmar e la passione per le imprese folli

Ho letto questo articolo sulla gazzetta oggi al bar... un 19enne sordomuto e, così scrivono, con un lieve ritardo mentale, senza avvisare la famiglia, parte da Parma in sella alla sua bici, 30 euro in tasca, e arriva quasi in Austria. In camera sua trovano mappe e programmi dettagliati su come raggiungere la Cina, sua grande passione. Chiamano Chi l'ha Visto, ne scrive anche Repubblica.

Ora io capisco la preoccupazione dei genitori, ovvio che la capisco, e sono felice che l'abbiano ritrovato... ma una parte di me non riesce a smettere di pensare che un Sogno di questa portata sarebbe da sostenere, incoraggiare e promuovere! Perchè non debba essere una fuga da casa, rischiosa e incerta, ma un Progetto coraggioso ed epico.

Io spero davvero che un giorno Edmar, con l'aiuto di chi gli è vicino, riesca a compiere la sua Grande Impresa!

sabato 7 luglio 2012

cronache bestiali



Tragedia sfiorata a Parma. Un Piccione aggredisce una Colombo.

Sorprende la ragazza nel bagno, di notte, nascosto nella vasca, ma a un tentativo di mediazione pacifica reagisce provocatoriamente, scagazzando e volando verso la mal capitata.
Pare non fosse la prima volta che i due si trovavano ai ferri corti; vicini riferiscono l'increscioso episodio dell'uovo brutalmente sacrificato sul parabrezza. Un macabro avvertimento.
Siamo forse in presenza di uno stalker? Incredulità nel quartiere, "eppure sembrava un bravo Piccione", dice la signora L. che preferisce restare anonima.

 

venerdì 1 giugno 2012

luci *

ci sono le lucciole *
nel giardinetto sotto casa ci sono le lucciole. lampeggiano delicate tra i fiori che la signora con il vestito blu cura ogni mattina. le vedo mentre sto per chiudere la porta finestra e non posso fare a meno di fermarmi, riaprire, uscire sul terrazzino e starle a guardare per un po'. ricordi di bambina, di libri letti da bambina. un sorriso a labbra chiuse e mi sento un po' più a casa. anche se so che, come molti altri, questo giardinetto, questa finestra e questo terrazzino sono solo di passaggio.



domenica 20 maggio 2012

home. ohm. om.

ci sono posti che ti fanno piangere per la sorpresa la commozione l'incanto
altri posti invece ti spremono dolorose lacrime di rabbia e frustrazione


quali di questi posti possiamo chiamare cercare crescere "casa"?


sabato 14 aprile 2012

"Sono uno che crede nella vita. 
Posso disperarmi, preoccuparmi, soffrire profondamente ma non rinuncio al mondo o agli altri." 
(W. Eugene Smith)